inizia una nuova avventura

salgono le nostre bandiere. mi fermo, rifletto. cosa avrò dimenticato di fare? cosa avrò dimenticato di portare? cosa avrò dimenticato di programmare? ma soprattutto, quanti errori ho fatto lungo il cammino che mi han portata fino a qui, e che quindi a ben vedere non sono stati proprio errori? e quanti errori ancora farò? certamente tanti, tantissimi, com’è umano che sia.
parto con la stanchezza, pulita, lo zaino pesantissimo e la fame di sorrisi e di energie. spero di tornare ancora più stanca, sporca come solo gli scout possono, in overdose totale di entusiasmo.
davanti a me un mese di foulard.
dentro di me l’ansia da prestazione tipica di una vigilia così grande. ieri mi ha mandato un sms uno dei miei bimbi: “buona vigilia!” e mi ha fatto una tenerezza incredibile. come l’altra mia bimba che più di una settimana fa ha scritto su fb “che bello fare lo zaino!”.
è questa l’innocenza di cui ho bisogno, la benzina di cui farò il pieno nei prossimi giorni.
ciò che mi fa dire, oggi, non vedo l’ora di partire, nonostante tutto.
buona caccia.
v.

come quella volta che…

…guardo fuori dalla finestra, è tutto il giorno che lo aspetto, e ce ne sono due, di arcobaleno.
…mi sveglio, accendo il telefono, e c’è un sms inaspettato con il buongiorno, una coccola e dei complimenti.
…mi si esaudisce un sogno che non sapevo di avere.
…rido fino alle lacrime e con il mal di stomaco, rischiando di farmi la pipì addosso.
…ho voglia di qualcosa da mangiare, tantissimo, apro il frigo ed è lì, che manca solo ci sia il mio nome luminoso-lampeggiante scritto sopra.
…faccio una fotografia che mi piace un casino e qualcuno mi dice “cavoli, che bella foto”.
…riesco a mettermi lo smalto senza spotacciarlo sulle unghie (postilla: l’ultima volta per evitare di rovinarlo mi son addormentata con le mani belle aperte in posizione di asciugatura. direi la soluzione definitiva.)
…qualcuno dice esattamente quello che sto pensando e riesco a sentire dentro che è perchè siamo inspiegabilmente connessi.
…dico qualcosa e faccio ridere qualcuno.
…trovo una scritta su un foglio vicino al pc con scritto “ma quando torna la mia sorella?”
…capisco le parole di una canzone.
…il purè con lo stracchino… un camion, di stracchino.
…sento i miei bimbi che mi dicono “valy è la prima volta che piango perchè sono felice”.
…una lanterna luminosa, anche se non sono ancora mai riuscita a farne volare una.
…qualcuno che ti dice “che bella che sei stasera”.
…trovo una canzone tramite google, una canzone di cui conosco solo alcuni pezzi di testo. e la ascolto. ripetutamente, per ore. fino allo sfinimento.
…mi incanto a guardare un bimbo che balla.
…guidando, rischio di andare a sbattere perchè guardo un cane dentro la fontana di una rotonda che prende i freschi.
…parlo per ore ed ore, di notte, fino a quando si sento gli uccelli cantare e si vede il cielo schiarirsi.
…la bilancia mi dice che ho perso due chili.
…mi commuovo tutte le volte che vedo Dumbo che va a trovare la madre imprigionata.

…queste e mille altre volte, per un sorriso sulle labbra o un pizzico nel cuore.
v.