la dura vita del controllore che sveglia i viaggiatori per controllare il biglietto

nella classifica dei lavori che collezionano più imprecazioni secondo me se la giocano in tanti.
quinto classificato: il controllore del treno. stavo dormendo, e io non mi addormento mai. mai, da nessuna parte. per abituarmi ad un nuovo letto mi ci vogliono 3 giorni, o lo sfinimento. so’ stufa, ho mal di testa e per una volta in sto vagone non c’è l’animale da viaggio che caga il cz in uno dei modi possibili (suonerie, conversazioni tutt’altro che interessanti, figli sbavocchiosi…). stavo dormendo e TU MI SVEGLI???

quarto classificato: l’estetista. ok che se bella vuoi apparire un pò devi soffrire, ma questa è tortura. spiego per gli uomini: la ceretta all’inguine fa inventare un rosario molto colorato di santi&madonne, vestiti a festa di tutto punto, con una fantasia che non sapevi di avere. risultato: o pianti le unghie nel lettino del salone, oppure inveisci contro tutta la stirpe dell’estetista. (postilla: questa, a differenza delle altre, ce la andiamo a cercare).

terzo classificato: la/il parrucchiera/e. vai, convinta che uscirai che somigli a claudiasciffer (per più giovani… belen? boh non un termine di paragoneda figaccia sempre in ordine, io non la guardo la tv, scusate). consulti quelle riviste patetiche “fullfilled” solo di foto con modelle controvento e capelli “perchè io valgo” , e ti dan l’illusione di poter avere qualsiasi taglio. punti col dito rivolto al parrucchiero e dici “li voglio così”. risultato: caschetto Nino d’Angelo e 2 settimane di scleri e improperi diretti al malcapitato chaffeur.

secondo classificato: l’idraulico del sabato mattina, ore 7.29. armato di trapano, un classico. e viene il sabato mattina che ti sei dimenticato che doveva venire, ovviamente. prossima volta dormi da me, che facciamo prima. quindi incazzata e spettinata e con la fiatella da appena sveglia apri e fai finta di essere entusiasta della sua presenza e assolutamente preparata. risultato: i figli dei figli dei suoi figli saranno maledetti.

primo classificato: servizi clienti IN POMPA MAGNA con tanto di banda, tricchettracche e coriandoli. di solito dietro alla cornetta c’è un ragazzo di 19 anni che per pagarsi l’università de merda italiana, si prostituisce ad orari improponibili, tipo 7-di-sera-6-di-mattina a un’euro lordo l’ora, con l’obbligo di fare 900 chiamate di media. “buonaserasonogiovanniditelemong!” – “mi scusi, chi?” – “giovanni! (eh, e chi sennò…) la chiamo per proporle un’offerta da telemong, la nuovacompagniatelef…” – “mi scusi ma son le 10 di sera…”. risultato: ti divincoli con qualche scusa, lo insulti poco prima di metter giù, sperando seriamente che abbia sentito.

ghin’è de lavori de merda.
ma a volte mi domando: come si sentono loro?
v.