Chissà.

La donna arriva a casa e si smonta.
Scende dall’impalcatura, toglie i bulloni, la sicura, le scarpe anti infortunistica. Toglie il trucco che irrita, scende dai tacchi che gonfiano i piedi. Via gli orecchini che pesano, scioglie i capelli raccolti in code che tirano la pelle e fanno male la testa. Sfila i jeans che fasciano la gamba e tirano in vita, slaccia il reggiseno che stringe e lascia il segno sulla pelle. Continua a leggere

no, uomo viscido, non hai urtato la mia sensibilità femminile.

Premetto: o non sono una principessa, ormai l’avete ben capito. Sono completamente incapace di vestirmi elegante, essere elegante, o almeno, non lo sono nei canoni normali di eleganza. Scordatevi di vedermi con tacco alto, gonnaspaccovertiginoso e orecchini a lampadario. Mi sento un facocero quando faccio finta di infighettarmi, quindi voto jeans e felpa che mi stan tanto bene e no sta rompere che se poi metti che mi tocca stare in piedi tutta la sera col cazzo che mi metto i tacchi alti. E poi ho freddo i piedi con gli scarponi, figuriamoci.
Mi fa venire l’acido alla bocca dello stomaco, quello che si ha dopo una sera passata a bere vino rosso scadente, tutto ciò che è brilloso e pataccoso. All’argento brillantinato preferisco il legno, alla parure di oro bianco preferisco un bel braccialetto ricavato da una forchetta. Se devi farmi un regalo, ti prego, regalami qualcosa che mi serva perché se hai tutti sti soldi da buttar via dammeli pure che ammècipensodame.
Non sono un premio da vincere solo perché tu pensi che quando vedo un anello con i brillanti non me lo scorderò più. Non sono una cosa da comprare solo perché sei convinto che se spendi molti zeri e mi regali qualcosa che fa luce allora io te la darò vita natural durante. Sinceramente credo che di fronte a te terrei le gambe ben strette, fossi l’ultimo uomo sulla terra, sa’. Te e le tue convinzioni.
Perché puoi scusarti quanto vuoi, non hai urtato la mia sensibilità femminile con i tuoi doppisensi sconci o le tue allusioni patetiche e ovvie.
No.
Hai solo messo a disagio tutto il genere maschile, quello normale però, quello che non è come te. Quello che pensa che la donna abbia un cervello.
v.